Da Ubuntu a Kubuntu – Ritorno al passato

Linux

Grande Giove! Eccomi di nuovo qui, ebbene si, dopo una lunga e tormentata riflessione ho deciso di fare un passo indietro e ritornare al mio vecchio GNOME e ora vi darò le motivazioni che mi hanno portato a questo ma prima voglio che laggiate molto attentamente quando segue :)

DISCLAIMER:

Voglio che sia chiaro che non è mia intenzione ( e credo che non sia nello spirito “linuxiano” ) sollevare polemiche o guerre fra chi dei due sia il DE migliore! Come ho sempre sostenuto NON ESISTE il DE migliore esiste quello che MEGLIO SI ADATTA A NOI. Voglio che questo sia chiaro perchè come ho potuto leggere su molti blog, quando si affronta questo argomento si scatenano flame e guerre di chi sostiene che GNOME è meglio di KDE e viceversa… Quindi, se non siete d’accordo con quando scrivo non inneggiate a crociate punitive, viceversa non prendete tutto ciò come spunto per stabilire il primato di un DE su un altro.

Finito questo piccolo ma molto importante preambolo entro in merito al succo dell’articolo. Dopo circa 30 giorni di Kubuntu oltre ai precedenti articoli che volevano illustrare le mie prime opinioni “Da Ubuntu a Kubuntu” , “Da Ubuntu a Kubuntu I – Two panel file manager” e “Da Ubuntu a Kubuntu II- Audio player” ho trovato molte cose che non funzionavano “come volevo io”. Avevo già preparato altri articoli che riguardavano i client di posta, gestori di immagini, messenger ecc… ma purtroppo ho dovuto cestinarle.

A parte i piccoli crash quà e là (ad esempio Amarok, Kopete e Kmail ) ho trovato il DE un po più pesante di GNOME. Già confrontando i tempi di avvio e di spegnimento ho riscontrato un notevole aumento dei tempi, cosa che con GNOME, sopprattutto per quanto riguarda lo spegnimento, sono davvero contenuti.

Per quanto riguarda invece gli effetti desktop devo davvero elogiare il lavoro del team di KDE ma a mio avviso non sono ancora al 100%, si notano molte imperfezioni ( ad esempio se allarghiamo le finestre trascinando l’angolino in basso a destra l’effetto è davvero brutto ). Non so se questo di dovuto all’effetto desktop o ai problemi che KDE 4 ha con le shede NVIDIA.

Una parola va spesa anche per i plasmoidi. Ho provato alcuni di quelli proposti e anche se non ho mai avuto nessun crash o mal funzionamento li ho trovati molto lenti… Non so se anche questo è dovuto ai driver NVIVDIA o al pasmoide ma il ridimensionamento, lo spostamento o ( per quanto riguarda il plasmoide che visualizza cartelle o file ) la selezione del singolo file risulta essere lenta o “scattosa”.

Un’altra imperfezione che è stata segnalata da molti utenti è l’errore grafico che si presenta aprendo le finestre. Lo si può notare bene aprendo Firefox, prima che vengano renderizzati i controlli, all’interno della finestra si vedono pezzi di finestre già aperte o pixel di tutti i colori.

CONCLUSIONI

Che vi devo dire? Io la mia buona volontà ce l’ho messa ma proprio non mi ci sono trovato in KDE 4.1. Ho visto svariate cose comunque che mi hanno colpito ed entusiasmato moltissimo ma credo che sia ancora presto per KDE 4. La voglia di riprenderlo in mano non mi è sicuramente passata anche perchè sono molto curioso e interessato a questo DE e quando uscirà la versione 4.2 sicuramente sarò tra i primi a scaricarla e provarla sulla mia virtual machine. Spero che questo articolo non scateni l’ira degli uni e la gogliardia degli altri visto che non è certamento lo scopo prefissato. Quanto ho scritto non deve risultare come un “usa GNOME perchè secondo me è il migliore e quindi cerco di infangare KDE” ( anche perchè potete verificare voi stessi che quanto ho riportato sopra non è frutto della mia fantasia ma cose discusse anche sui forum o bug già segnalati ) ma dovrebbe solo risultare come “ho provato KDE perchè sono curioso e credo in questo DE ma è ancora troppo giovane”. Preferisco pensarla così :)

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8 Comments

8 Comments

  1. xinjan  •  dic 2, 2008 @16:40:32

    anche a me kde non piace molto…
    fra un pò di giorni dovrebbe arrivarmi il cd che ho richiesto di kubuntu, è 1 mese che aspetto.
    proverò a installarlo…

  2. Fattazzo  •  dic 2, 2008 @16:44:14

    Più che altro non lo “sento mio”. Cioè, sono abituato in GNOME, semplicità, pulizia e stabilità, provare KDE è stato un po un “trauma”. Lo continuerò a provare su virtual machine e vediamo se riuscirò a cambiare parere :)

  3. Barra  •  dic 3, 2008 @09:36:55

    Stesso pensiero. Con ubuntu mi sono subito sentito a mio agio, kubuntu (ma anche mandriva, opensuse, sabayon e fedora) non c’è stato lo stesso feeling.

  4. Fattazzo  •  dic 3, 2008 @09:47:52

    Si credo proprio sia una questione di feeling perché le potenzialità sono molto elevate per entrambi i DE, fa la differenza quando e come presentarle.

  5. xinjan  •  dic 7, 2008 @23:53:30

    scusami tanto per l’ot, dato che per sbaglio ho formattato tutto l’hard disk, e ho dovuto reinstallare linux non so più come fare a far funzionare emerald…
    se non chiedo troppo, non è che potresti fare una guida per emerald? ^^

  6. Fattazzo  •  dic 9, 2008 @09:43:39

    Nessun problema, lascia che mi organizzi e scriverò una mini guida per risolvere il tuo problema :)

  7. Aldo "xoen" Giambelluca  •  ott 16, 2009 @23:22:04

    Con KDE4 hanno fatto molto per migliorare l’usabilità e la pulizia ma molto va ancora fatto, il fatto che ne abbiano preso coscienza è già una grande cosa.

    Secondo me KDE4 ha molto potenziale, ad esempio il software è stupendo (anche se spesso ha un non so che di “sporco”) e mi piace sopratutto come il tutto è integrato. Poi il fatto che i programmi siano scritti per lo più in C++ è un bene, insomma c’è meno dispersione.

    Kubuntu comunque resta una Ubuntu di “serie B”, spero che questo cambi.

  8. Aldo "xoen" Giambelluca  •  ott 16, 2009 @23:31:48

    E comunque ho amato GNOME per anni* è un ambiente pulito ed usabile ma credo che il problema di fondo sia avere due ambienti con lo stesso target ed il non avere un unico modo di sviluppare applicazioni per GNU/Linux (Qt e GTK, senza contare TCL/TK, wxWidgets ed i mille linguaggi di programmazione coinvolti!).

    *Poi sono stato attratto dal progetto KDE4 stanco di dover usare roba esterna a GNOME per effetti desktop (quelli utili), un runner decente, etc, stanco dei mille programmi che fanno le stesse cose (dispersione), dell’anarchia per quanto riguarda i linguaggi usati per sviluppare applicazioni, stanco della lentezza con cui si evolveva il tutto (quest’ultimo aspetto forse migliorato ultimamente), poi leggere dell’impossibilità di scegliere un DVCS di riferimento per l’intero progetto mi fece capire che c’era qualcosa che non andava.

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